La versione ufficiale e quella ufficiosa

La versione ufficiale

Oggi il francese Gadret ha vinto la tappa del Giro d’Italia che ha avuto come protagonista il connazionale LeMevel, entrambi con ambizioni di classifica. Sono contento perché la Francia è una nazione storica del movimento ciclistico e, dopo anni di vacche magre, finalmente ricomincia a raccogliere qualcosa nelle tappe e presenta uomini che possono essere in grado di lottare per i posti alti della classifica.

La versione ufficiosa

Oggi ha vinto un francese….e mi girano le balle. Per fortuna LeMevel non è riuscito a prendere la maglia rosa! Speriamo che nella terza settimana prendano entrambi delle mezz’ore ogni tappa e se ne tornino a casa con le pive nel sacco…. loro e tutti gli altri francesi

Giro di Sardegna, tappa 2

E dopo 17 mesi Cunego è tornato alla vittoria

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Il re degli idioti

sono senza parole…. se è tutto vero (e purtroppo non vedo perché non dovrebbe esserlo, visti i precedenti) siamo di fronte ad un vero campione mondiale di idiozia, il Maradona dei cretini!
Come ho appena scritto al suo sito web, spero che il futuro gli riservi una vita da precario a 300 € al mese, e che i servizi sociali gli tolgano il figlio, con i drogati di solito si fa così…

Uno spettacolo indegno

Al Tour de France di oggi si è assistita all’ennesima pagliacciata inscenata da alcuni “sceriffi” del gruppo, con un vergognoso sciopero che ha ridicolizzato la tappa.
A cosa servono le radioline?
All’accusa che vengano usate per rendere i corridori degli automi in balia dei direttori sportivi ci è stato risposto che le radioline servivano per la sicurezza, per segnalare tempestivamente i pericoli.
Dov’erano le radioline oggi? E’ caduto Gavazzi e pochi istanti dopo il gruppo a tutta velocità è piombato sul luogo della caduta senza rallentamenti…sono tutti incoscenti o le radioline per la sicurezza non servono a una beneamata mazza??
Bici al limite
Resta il fatto che vengono utilizzate biciclette con materiali sempre più al limite in fatto di leggerezza e di rigidità ma anche sempre meno guidabili, l’alto numero di cadute ad ogni competizione lo dimostra, almeno che i ciclisti professionisti non siano più capaci di guidare il loro mezzo.
Meno parole più fatti
Per cui sarebbe meglio, anziché scioperare dopo ogni caduta, col rischio di non svolgere più una corsa regolare nel calendario ciclistico, che i corridori la smettessero con questa assurda corsa al massacro per avere le biciclette al limite e pretendessero mezzi più sicuri e più guidabili.
Per cui, la prossima volta, per cortesia, cercate di fare meglio il vostro lavoro e fare meno parole. Grazie!

Per carità toglietelgli gli auricolari!

Guerra degli auricolari al Tour de France! Gli organizzatori volevano fare correre due tappe proibendoli e c’è stata la rivolta dei ciclisti che, evidentemente annebbiati dal doping, hanno detto che correre senza è pericoloso (???) seguiti a ruota dai “burattinai” direttori sportivi che non possono fare a meno di questo prezioso mezzo per impartire i loro saggi consigli…
Per quello che si è visto fin’ora al Tour, entrambe le categorie avrebbero da guadagnarci a correre senza! In una sola tappa, per dire, ho visto la squadra della maglia gialla inseguire una fuga e giocarsi la maglia a secondi con un componente di quella fuga dove, un compagno di squadra della maglia gialla scattava a ripetizione mantenendo alta l’andatura…Lo stesso giorno, la stessa fuga…i compagni di squadra della maglia gialla virtuale hanno tirato l’ultimo chilometro ai 60 Km/h per permettere ad un altro componente della squadra di guadagnare punti per la classifica a punti salvo vedere sfumare tutto, maglia e punti, rispettivamente per 5 secondi e per una scorrettezza idiota fatta per perdere un paio di secondi in volata!!
Almeno se non avessero avuti gli auricolari avrebbero avuto una scusa!!