Uno spettacolo indegno

Al Tour de France di oggi si è assistita all’ennesima pagliacciata inscenata da alcuni “sceriffi” del gruppo, con un vergognoso sciopero che ha ridicolizzato la tappa.
A cosa servono le radioline?
All’accusa che vengano usate per rendere i corridori degli automi in balia dei direttori sportivi ci è stato risposto che le radioline servivano per la sicurezza, per segnalare tempestivamente i pericoli.
Dov’erano le radioline oggi? E’ caduto Gavazzi e pochi istanti dopo il gruppo a tutta velocità è piombato sul luogo della caduta senza rallentamenti…sono tutti incoscenti o le radioline per la sicurezza non servono a una beneamata mazza??
Bici al limite
Resta il fatto che vengono utilizzate biciclette con materiali sempre più al limite in fatto di leggerezza e di rigidità ma anche sempre meno guidabili, l’alto numero di cadute ad ogni competizione lo dimostra, almeno che i ciclisti professionisti non siano più capaci di guidare il loro mezzo.
Meno parole più fatti
Per cui sarebbe meglio, anziché scioperare dopo ogni caduta, col rischio di non svolgere più una corsa regolare nel calendario ciclistico, che i corridori la smettessero con questa assurda corsa al massacro per avere le biciclette al limite e pretendessero mezzi più sicuri e più guidabili.
Per cui, la prossima volta, per cortesia, cercate di fare meglio il vostro lavoro e fare meno parole. Grazie!

Per carità toglietelgli gli auricolari!

Guerra degli auricolari al Tour de France! Gli organizzatori volevano fare correre due tappe proibendoli e c’è stata la rivolta dei ciclisti che, evidentemente annebbiati dal doping, hanno detto che correre senza è pericoloso (???) seguiti a ruota dai “burattinai” direttori sportivi che non possono fare a meno di questo prezioso mezzo per impartire i loro saggi consigli…
Per quello che si è visto fin’ora al Tour, entrambe le categorie avrebbero da guadagnarci a correre senza! In una sola tappa, per dire, ho visto la squadra della maglia gialla inseguire una fuga e giocarsi la maglia a secondi con un componente di quella fuga dove, un compagno di squadra della maglia gialla scattava a ripetizione mantenendo alta l’andatura…Lo stesso giorno, la stessa fuga…i compagni di squadra della maglia gialla virtuale hanno tirato l’ultimo chilometro ai 60 Km/h per permettere ad un altro componente della squadra di guadagnare punti per la classifica a punti salvo vedere sfumare tutto, maglia e punti, rispettivamente per 5 secondi e per una scorrettezza idiota fatta per perdere un paio di secondi in volata!!
Almeno se non avessero avuti gli auricolari avrebbero avuto una scusa!!