Alcune considerazioni personali sulla nauseante “beatificazione” di Bettino Craxi avvenuta nei giorni scorsi

  1. Questo paese governato da settantenni, com’è ovvio, se ne guarda bene di guardare al futuro, tanto saranno tutti morti…per cui si continua a guardare al passato (comunisti, fascisti, Craxi ecc.)
  2. 17 anni fa una folla tirava le monetine a Craxi al grido di “rubati anche queste” all’uscita dell’albergo dove alloggiava dopo che il parlamento aveva negato l’autorizzazione a procedere alla procura. Oggi vogliono farci credere che tutta l’Italia era ed è dalla parte di Craxi e famiglia….nel frattempo stanno studiando come reintrodurre il veto del parlamento sulle autorizzazioni a procedere e come rendere impossibili i processi a qualsiasi membro della “casta”
  3. Craxi, ha subito due condanne definitive per un totale di 10 anni, e aveva in corso una serie di altri procedimenti penali per altri 15 anni circa. Ha preferito la latitanza…dobbiamo rendere omaggio a tutti i morti in latitanza?
  4. Durante i governi Craxi, il rapporto tra debito pubblico e pil è passato dal 70 al 92% , in pratica il debito pubblico è passato da circa 400 mila miliardi a un milione di miliardi in soli 4 anni!! Questo vuol dire che l’Italia, quindi noi cittadini, è costretta a pagare circa 80 miliardi di euro solo di interessi. Tutto questo è stato pagato dalle generazioni successive che hanno visto diminuire drasticamente la qualità e la quantità dei servizi pubblici, degli investimenti per scuola, sanità, ricerca, in parole povere per tutto quello che significa certezza e futuro. E grazie alle “cure” dell’attuale finanza creativa, le generazioni successive (i ventenni di oggi) si troveranno una situazione peggiore!
  5. La maggior parte dei presenti alla commemorazione di Hammamet e dei giornalisti che hanno scritto e detto parole al miele, 17 anni fa avevano ben altre parole verso il defunto…meno male che in Italia la memoria delle cose non dura più di qualche minuto.
  6. C’erano ben 3 ministri presenti…avranno usato risorse proprie o saranno andati a spese nostre? In questo caso non sarebbe giusto quanto meno chiedere il rimborso?
  7. Solo a me viene da vomitare??
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ma Valeria Marini possiede solo un vestito?

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risolti i problemi ad Haiti. Sabato e domenica 1 minuto di raccoglimento sui campi di serie A e serie B

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«Quando si hanno dei figli mongoli, è meglio restarsene a casa». Parole orribili, dette in pizzeria da un signore – si fa per dire – padre di famiglia. E riferite a una coppia che era al tavolo vicino insieme a quattro bambine dai 3 ai 9 anni. Una di queste bimbe, anche se non abbastanza palesemente da doversene accorgere, è portatrice d’handicap. «Non importa se quelle parole le ha dette “ sapendo” oppure no – dice il papà della ragazzina, Luca, che ha scritto una lettera al giornale -. A quel punto, ce ne siamo andati dopo aver detto a voce alta che purtroppo ci sono persone infastidite dai bambini – Spero che, con l’acculturarsi progressivo della gente, di questi individui ne rimangano ancora pochi in circolazione. Spero possano riflettere sulle loro miserie e su come migliorarsi, in tempo per dare ai figli dei valori che non li costringano alla paura, alla diffidenza, al deserto. Siamo usciti e, come sempre, ho abbracciato forte la mia figlia più grande. A me – conclude – il suo handicap riempie il cuore».

Era stata una bella serata, quella di domenica sera, in una pizzeria di Treviso, anche grazie al fatto che la figlia dei titolari, come spesso fa di slancio con i bimbi dei clienti, s’era fermata a giocare con loro.

«Erano le 19, ora da bimbi appunto; avevamo mangiato una buona pizza – racconta Luca, il papà – finendo quando stava arrivando un po’ di clientela. Nell’attesa del caffè per noi grandi, le bambine, con la simpatica ragazza del locale, ridevano ad un piccolo gioco di magia che si fa con dei pezzettini di carta alle dita (si chiama «Gigino e Gigetto» ndr). Uno di questi è purtroppo volato sul tavolo dietro, dove stava cenando un gruppo familiare, cadendo vicino al piatto di uno dei commensali. E’ stato questo, con aria molto seccata, a proclamare quella raccomandazione da mentecatto. Senza, del resto, che nessuno degli otto adulti al tavolo gli facesse notare che in fondo era solo un gioco da bambini». «Quel signore – aggiunge il genitore – era con i propri cari, oltre alla signora e a un neonato suo. In un istante, quell’individuo è riuscito a rovinare una tranquilla serata sintetizzando tutta l’i mbecillità di cui era capace, inserendovi bambini, disabili, intolleranza generica e chissà cos’altro».

Come sia finita, s’è già detto. «C’erano tutti i termini per rispondere in altro modo – conclude il signor Luca – ma ho pensato che non lo meritava quella ragazza che, giocando con i bimbi, rappresentava tutta la gentilezza dei titolari della pizzeria. Non ho voluto nemmeno che mia figlia assistesse a una scenata, così da trasformare un bel ricordo in un piccolo trauma. Ma non ho potuto nemmeno tacere e per questo sono contento che la storia venga raccontata sul vostro giornale».

da “La Tribuna di Treviso”

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Se la via la intitolano così ci posso anche stare…

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Natale2009

Buon anno a tutti e, se ve la sentite, scrivete i vostri buoni propositi per il 2010 nei commenti…

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e comunque anche oggi erano taglierini verdi…

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visto che è di moda il gioco del colpevole: il debito pubblico è aumentato di 138 miliardi di euro in 10 mesi…colpa di Travaglio?

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…chi semina vento raccoglie tempesta

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come potrei sopravvivere senza sapere cosa pensa Cota?

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